Traduzione
e riassunto tratto dall'articolo pubblicato sul Bergen Tridente nel
giugno 2004,
il giornale e il maggiore della Norvegia dell'ovest ed esce in più di
180.000 copie giornaliere.
Menn for sine sko
(Ragazzi degni delle proprie scarpe, locuzione
Norvegese ) Scarpe di moda: Sindre Ramung si è messo le scarpe “Sindre”.
Magnus Odèen non ha ancora acquistato le “magnus”. Sulla foto sta
portando delle scarpe disegnate da lui personalmente. Gli studenti, Magnus e Sindre di Bergen, hanno dato i loro nomi
a due modelli di scarpe. Il 13 giugno le scarpe saranno esposte in una mostra a Verona. -E' un onore non c'è dubbio, dice Sindre.
Lui ed il suo amico, Magnus, hanno dato i nomi a due modelli di scarpe
prodotti in Italia.
Sindre ha studiato in Italia l'anno scorso, e quando gli ha fatto una
visita Magnus,
sono venuti a conoscere lo stilista calzaturiero.Ed è così che
comincia questa storia.
-La nostra intenzione era solo di acquistare delle scarpe, ma poi abbiamo
girato un po' la città insieme allo stilista. Nel seguito ci ha
contattato, proponendo che sarebbe divertente dare i nostri nomi a un paio
dei suoi nuovi modelli.
Per piedi scandinavi
Il designer, che si chiama Francesco Gnaccarini, voleva sviluppare delle
scarpe per il mercato scandinavo. I ragazzi sono sicuri che avranno un
certo successo i due modelli.
-E' una casa bella avere delle scarpe con una storia particolare, sostiene
Magnus.
-Le scarpe sono eleganti e urbane, e hanno la suola di cuoio. Secondo
gli italiani, le scarpe hanno uno stile norvegese; invece ai norvegesi
sembrano piuttosto italiane, dice Magnus.
Fatte apposta per le feste
Magnus rimane ancora senza un suo paio del modello “Magnus”, ma è ben
contento di quelle che ha disegnato lui stesso e sono prodotte dallo stilista
calzaturiero. – Sono fatte apposta per le feste, spiega.
“Sindre” e “Magnus” si distinguono da molte altre scarpe italiane, essendo
più alte e anche più robuste. Per non dimenticare che hanno
dei nomi Norvegesi.
-Fanno un po' di rumore queste scarpe. Così attiro un po' più d'attenzione,
dice Sindre.
I ragazzi sperano che pure il resto della città tra poco farà di
questi rumori.
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